TWO FACES, ONE SOUL

Ho partecipato al Concorso Pittorico a Tema: “La Rivoluzione Civilista”

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Avete mai notato che la vita quotidiana di una persona è molto simile a uno script teatrale da mettere in scena? Come attori interpretiamo un determinato ruolo, recitando una parte differente a seconda del contesto sociale in cui ci troviamo.

Talvolta, il passaggio da un ruolo sociale all’altro è così marcato che comporta una trasformazione, o meglio una rivoluzione del nostro essere. Ciò avviene in maniera del tutto naturale in base al luogo e alle persone che ci circondano.

La vita sociale può quindi essere definita come un intreccio di allestimenti scenografici all’interno del quale l’individuo mostra il proprio “self”, ovvero la sua identità sociale.

A quanti di voi è capitato di fare dei commenti osservando una passante?

“Guarda quella ragazza! Hai visto i capelli viola? Chissà che grinta!”

Ogni giorno comunichiamo non solo per mezzo delle parole o tramite i gesti, ma anche attraverso il modo di vestire o l’acconciatura dei capelli e anche in base ad oggetti peculiari che indossiamo. In questo modo, trasmettiamo all’interlocutore l’immagine di noi stessi, di come vogliamo apparire ed essere pertanto ricordati.

Tuttavia, non sempre l’immagine di una persona coincide con il suo animo. Magari, quella ragazza che avete visto qualche minuto prima alla fermata dell’autobus, con i vestiti sgargianti e i tatuaggi, nasconde dietro la sua apparenza un carattere gentile e riservato. O al contrario, la fanciulla dai lineamenti posati e i capelli sempre in ordine cela un animo ardente di passione e ribelle.

E’ proprio questo che ho voluto rappresentare nel mio quadro: Due volti, un’Anima.